Ferro Battuto
L'arte della lavorazione del ferro, rispetto quella degli altri metalli, si è sviluppata con un certo ritardo a causa dell'impossibilità di raggiungere 1535° C (temperatura di fusione del ferro) nei forni in cui si poteva solo ottenere a 1300° C ca. lo stato liquido dello zinco e del rame per realizzare il bronzo.
Il ferro quindi restava un materiale molle che per poter completare la sua lavorazione doveva essere lavorato a colpi di metallo, rimanendo sempre meno resistente del bronzo.
In seguito però si scoprì che scaldando e poi raffreddandolo bruscamente, immergendolo nell'acqua, il materiale aumentava le sue caratteristiche di resistenza e durezza.
Il ferro temperato sostituì così gli utensili di bronzo fino ad essere utilizzato per la realizzazione di oggetti vari: dalle armi ad attrezzi per l'agricoltura e l'allevamento.
Il Salento, pur essendo una terra priva di risorse metallifere, può contare sulla bravura e il grande ingegno dei propri artigiani che, sfruttando la duttilità a caldo del ferro, riescono a plasmarlo e a trasformarlo ottenendo forme e oggetti dalle forme più impensate!
Dopo il periodo caratterizzato dallo stile Liberty ,grazie al suo carattere decorativo, al ferro battuto viene affidato il compito di abbellire la casa e la città e soprattutto gli interni delle Chiese e dei Conventi (ancora oggi in parte visibili).
Nel XVI e nel XVII secolo gli abili artigiani del settore hanno creato incredibili decori e cesellature, utilizzandoli sulle facciate di diversi palazzi salentini.
Ancora oggi gli artigiani salentini, utilizzando la forgia e il martello, creano vere e proprie opere d'arte: candelieri, lampade, lampadari ,testate di letti, grate balaustre, ecc.